
I beni alimentari italiani in Cina sono sempre più richiesti. Uno di dei requisiti per vendere in Cina è la registrazione sul portale GACC della dogana cinese. Facciamo luce sui principali aspetti di questa registrazione nel seguente articolo.
Il mercato cinese fa sicuramente gola alle aziende italiane che cercano opportunità di espansione e crescita. Tuttavia, entrare in questo mercato non è semplice, soprattutto dal punto di vista dei requisiti normativi e dei processi di importazione.
Il GACC stabilisce una serie di rigidi requisiti normativi che le aziende non cinesi devono soddisfare per esportare i loro prodotti in Cina. Questi requisiti spaziano dalla sicurezza alimentare alla conformità ambientale e possono variare a seconda del tipo di prodotto.
Le autorità cinesi hanno decretato (decreto n. 248) da gennaio 2022 l’obbligo per le imprese estere produttrici di alimenti grezzi o lavorati che vogliono importare i loro prodotti nella Repubblica Popolare Cinese di registrarsi nel portale GACC (Amministrazione Generale delle Dogane della Repubblica Popolare Cinese).
Inoltre, a partire dal 1° giugno 2026, le procedure di registrazione delle strutture estere per esportare alimenti in Cina saranno regolamentate dal Regolamento n. 280 della GACC (General Administration of Customs of China), che sostituisce e uniforma le norme precedenti (Decreti 248 e 249) (fonte MPR).
Questo significa che il produttore che vuole esportare alcuni suoi prodotti in Cina, dovrà procedere con la registrazione sul portale CIFER, di proprietà del GACC, della sua azienda e delle referenze da esportare.
Una volta compresi i requisiti normativi, le aziende devono affrontare le procedure di registrazione e approvazione con il GACC. Queste procedure possono essere complesse e richiedere una documentazione dettagliata e una valutazione accurata dei prodotti.
Un passaggio critico nel processo di importazione è rappresentato dai test di conformità e dalle ispezioni richieste dal GACC. Questi test possono includere analisi di laboratorio, test di sicurezza e valutazioni della qualità.
Una corretta preparazione della documentazione è fondamentale per facilitare il processo di importazione attraverso il GACC. Questa documentazione può includere certificati di conformità, dichiarazioni di prodotto e altre certificazioni rilevanti.
Le aziende devono assicurarsi di avere tutti i documenti necessari correttamente compilati e presentati per evitare ritardi o problemi durante il processo di importazione.
Per la registrazione al GACC, il portale richiede all'azienda italiana le seguenti informazioni di base:
Inoltre, a seconda della categoria merceologica, il portale GACC divide i prodotti in base al rischio (alto e basso). Vediamo in seguito come comportarsi a seconda della situazione.
Con il nuovo Regolamento n. 280, la GACC sta aggiornando il catalogo dinamico dei prodotti ad alto rischio, il quale definisce quali alimenti richiedono procedure di raccomandazione ufficiale da parte delle autorità del Paese d’origine prima di essere registrati.
Alcuni codici prodotto HS sono catalogati come a basso rischio e altri ad alto rischio (ad esempio, il caffè torrefatto è considerato a basso rischio, ma il caffè verde è considerato ad alto rischio).

A seconda della categoria di prodotto vanno effettuate due pratiche diverse:
Il portale richiede diversi dettagli riguardo la produzione aziendale e del prodotto stesso, ma variano da prodotto a prodotto. Quella riportata di seguito è una richiesta di informazioni riguardo un prodotto food a “basso rischio” da esportare.
Se l’alimento da esportare è prodotto da un’azienda terza, sarà essa stessa la produttrice e quindi dovrà registrarsi sul portale GACC, in particolare se necessita dell’autorizzazione ASL nella registrazione.
Questo è necessario proprio perché l’ASL dovrà effettuare un sopralluogo nel sito produttivo e perché deve disporre di un HACCP e un’autorizzazione sanitaria. L’azienda che invece esporta i prodotti potrà semplicemente registrarsi sul registro cinese degli importatori ed esportatori di prodotti alimentari e cosmetici (sito web) come esportatore estero.
Una volta ottenuto il codice, questo comparirà nella schermata del portale, senza altra notifica necessaria e inizierà per CITA (xxxx). Ogni codice CITA fa riferimento a uno o più prodotti della stessa azienda con medesimo codice HS. Se il codice HS è diverso tra le varie referenze si avranno codici GACC diversi.
Il numero di registrazione rimarrà valido per i 5 anni successivi. Nel corso di questi 5 anni, sarà comunque possibile aggiungere al numero CITA ottenuto altre referenze dello stesso codice HS da esportare.
È molto importante seguire le procedure corrette per la registrazione, onde evitare dilungamenti non necessari nelle pratiche senza possibilità di modifica della domanda in corso di accettazione.
La registrazione al GACC, se fatta in autonomia, è gratuita per l'azienda richiedente.
Nel 2025, la finestra di rinnovo della registrazione CIFER è stata aperta dal 1° luglio al 30 settembre 2025 in vista della scadenza di molte registrazioni fissata al 1° gennaio 2026; le aziende che non presentano domanda di estensione entro i termini rischiano la cancellazione della registrazione e la necessità di presentare una nuova domanda, con possibili ritardi nell’export.
Per affrontare con successo il processo di importazione in Cina attraverso il GACC, le aziende italiane possono adottare alcune accortezze. Prima di tutto, è essenziale pianificare con cura e dedicare tempo e risorse sufficienti per comprendere appieno i requisiti normativi e i processi di importazione.

Inoltre, le aziende italiane possono considerare la possibilità di collaborare con partner locali o consulenti esperti che possano guidarle attraverso il processo e fornire supporto nella gestione delle formalità burocratiche e della documentazione per vendere in Cina i loro prodotti.
Navigare con successo il labirinto normativo dell'importazione di prodotti italiani in Cina attraverso la registrazione al GACC richiede una combinazione di conoscenza approfondita, pianificazione strategica e adattabilità.
Sebbene possa sembrare un compito arduo, le aziende italiane che riescono a superare queste sfide possono accedere a uno dei mercati più grandi al mondo e sfruttare le numerose opportunità di crescita che offre la Cina.
Oltre a questo, è importante tenere presente che le normative e i processi possono cambiare nel tempo, quindi è consigliabile consultare sempre le fonti ufficiali e ottenere consulenza legale o professionale quando necessario.
Se la tua azienda ha bisogno di assistenza per il GACC, il team di Noziroh Hub può offrirti supporto nella registrazione al portale e nel seguire passo passo le varie fasi. Puoi contattarci senza impegno tramite il modulo al seguente link.
Autore: Ambra Quadri

Ambra Quadri - Export manager
Gestione comunicazione aziende italiane per vendere in Cina. Esperienza in ambito export e certificazione prodotti.
Come viene percepito il Made in Italy in Cina nel 2026
Come esportare alimenti in Cina nel 2026
Vendere tartufi in Cina nel 2026: consigli e strategie



UTILIZZO DEI COOKIE PER LA MIGLIORE ESPERIENZA POSSIBILE SUL SITO NOZIROH HUB
Su questo sito web utilizziamo strumenti proprietari o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. Per maggiori informazioni, puoi consultare la pagina utilizzo di cookie.