Partecipare a una fiera è una delle strategie più comuni e dirette per le aziende italiane che desiderano vendere in Cina, soprattutto nel settore food and beverage, dove il contatto visivo con il prodotto e l’interazione personale giocano un ruolo fondamentale.

Le fiere rappresentano non solo un’opportunità di visibilità, ma anche un'occasione per osservare da vicino le preferenze dei buyer cinesi, raccogliere feedback immediati e stringere i primi rapporti commerciali.

Il contesto fieristico consente infatti di presentare i propri prodotti in modo esperienziale, valorizzando packaging, storytelling e degustazioni, elementi chiave nel processo decisionale dei buyer locali.

Tuttavia, la presenza in fiera non è garanzia di successo per vendere in Cina. Esporre senza una strategia precisa, senza obiettivi chiari e senza un piano di follow-up, rischia di trasformare un investimento significativo in un'occasione sprecata.

Il vero risultato si misura non tanto dalla quantità di biglietti da visita raccolti, ma dalla capacità di trasformare quei contatti in collaborazioni concrete.

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Per questo, è essenziale approcciarsi a ogni evento con una visione di medio-lungo periodo, preparandosi adeguatamente prima della fiera e, soprattutto, gestendo con metodo il post-fiera.

Partecipare a fiere in Cina non significa solo raccogliere biglietti da visita, ma entrare in contatto diretto con buyer, distributori e partner potenziali.

Le fiere rappresentano anche un’occasione per testare percezioni di prodotto, raccogliere feedback in tempo reale e osservare direttamente il comportamento di acquisto del mercato cinese, risorse che poi diventano fondamentali per vendere in Cina e convertire contatti in opportunità commerciali.

Il mercato food in Cina: vale la pena investire?

Il settore agroalimentare in Cina sta vivendo una fase di profonda trasformazione. La domanda di prodotti importati di qualità è in costante aumento, trainata da una classe media sempre più numerosa e attenta alla salute e allo stile di vita.

Inoltre, risposta alle tensioni commerciali con gli Stati Uniti, la Cina ha incrementato le importazioni di prodotti alimentari da altre regioni, tra cui l'America Latina e l'Europa, per diversificare le sue fonti di approvvigionamento (fonte Reuters).

Il food italiano, in particolare, gode di un’ottima reputazione, grazie alla sua associazione con qualità, sicurezza e tradizione. Prodotti come pasta, olio d’oliva, vino, latticini e prodotti da forno sono sempre più richiesti. Non è un caso che l’Italia sia tra i primi dieci paesi esportatori di food & beverage in Cina.

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La partecipazione alle fiere diventa quindi uno strumento strategico per le aziende italiane che vogliono vendere in Cina, inserendosi in un contesto competitivo ma altamente ricettivo. Dunque sì, vale la pena investire risorse e tempo per questo tipo di attività.

Vendere in Cina food: numeri e tendenze

Negli ultimi anni, l'export agroalimentare italiano ha registrato una crescita significativa, raggiungendo nel 2024 il valore record di 69,1 miliardi di euro, con un incremento dell'8% rispetto all'anno precedente (fonte Coldiretti).

Tuttavia, il mercato cinese ha mostrato segnali contrastanti. Secondo i dati disponibili, nel 2022 l'export italiano verso la Cina è stato di circa 16 miliardi di euro, evidenziando un notevole incremento rispetto all'anno precedente.

Nel primo semestre del 2024, le esportazioni dell'UE verso la Cina sono diminuite del 9% (-689 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2023, principalmente a causa della riduzione delle esportazioni di carne suina, latticini e preparati a base di cereali (fonte 3tre3).

Questi dati suggeriscono che, nonostante la Cina rimanga un mercato strategico per il settore agroalimentare italiano, è fondamentale monitorare attentamente le dinamiche commerciali e adattare le strategie di export alle mutevoli condizioni del mercato cinese.

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Questo conferma che il mercato cinese è tornato in piena attività post-Covid, e che l’interesse per i prodotti internazionali (in particolare quelli europei) è più vivo che mai.

Scegliere la giusta fiera in Cina

Scegliere la giusta fiera è il primo passo per chi desidera vendere in Cina prodotti del settore food and beverage.

Non tutte le fiere offrono lo stesso livello di visibilità o lo stesso tipo di pubblico. Esistono eventi altamente specializzati rivolti solo a buyer professionali, altri più orientati al consumatore finale, e altri ancora che fungono da vetrina per distributori, agenti e importatori da tutta l’Asia.

È fondamentale valutare attentamente il numero di visitatori, chi sono gli espositor, la rilevanza dell’evento, il proprio target di riferimento, la città in cui si svolge ed il posizionamento della propria categoria merceologica.

Ad esempio, per chi vuole promuovere cibo italiano di fascia alta, fiere come FHC o SIAL rappresentano ottime occasioni, mentre fiere regionali possono essere interessanti per testare il mercato in città di seconda fascia.

Eventi come China International Import Expo (CIIE) sono riconosciuti a livello internazionale come piattaforme dove si riuniscono decision-maker, buyer corporate e distributori di alto livello, offrendo opportunità significative per generare contatti di qualità.

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Una buona analisi preventiva consente di ottimizzare tempo, risorse e di massimizzare le possibilità di entrare in contatto con partner realmente interessati al prodotto da vendere in Cina.

Per approfondire il calendario degli eventi e capire quali fiere scegliere, ti consigliamo di consultare la nostra guida sulle fiere in Cina in programma nel 2026 (leggi l'articolo completo qui).

Pre-fiera: L'importanza del biglietto da visita

Prima di partecipare ad una fiera in Cina è necessario preparare del materiale che sia comprensibile ad un pubblico che non parla inglese. Quindi, meglio portare con sé cataloghi, brochure e presentazione aziendale in lingua cinese.

Oltre a questo, un elemento spesso sottovalutato ma molto importante quando si partecipa a una fiera in Cina è il biglietto da visita.

In un contesto business come quello cinese, il biglietto da visita non è solo una formalità, ma rappresenta uno strumento indispensabile per creare connessioni e lasciare un’impressione professionale.

Oltre alle informazioni tradizionali (nome, ruolo, azienda, email, sito e numero di telefono) è altamente consigliato stampare il QR code del proprio account WeChat, possibilmente ben visibile sul lato frontale del biglietto oppure su un foglio a parte.

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WeChat è la piattaforma di comunicazione più utilizzata in Cina, ed è lo strumento attraverso il quale si svolge la gran parte delle conversazioni lavorative e personali.

Durante le fiere, molti visitatori e buyer preferiscono scansionare direttamente il QR code per aggiungere il contatto in tempo reale, piuttosto che inviare email o prendere nota di un numero di telefono.

Questo piccolo dettaglio semplifica enormemente il follow-up post-fiera e aumenta le probabilità che il contatto si trasformi in una conversazione concreta per vendere in Cina i prodotti del tuo brand.

Come comportarsi ad una fiera in Cina

Durante la partecipazione a una fiera in Cina, non basta limitarsi a presidiare lo stand, è fondamentale adottare una serie di azioni mirate per attirare visitatori qualificati e lasciare un’impressione memorabile.

L’allestimento gioca un ruolo cruciale. Uno stand curato, con immagini evocative del Made in Italy, video coinvolgenti e degustazioni dei prodotti può stimolare l’interesse e facilitare l’avvicinamento.

Anche la presenza di personale cinese o interpreti è essenziale per instaurare subito una comunicazione fluida con il pubblico interessato ai vostri prodotti. Consiglio di confrontarsi con queste persone in anticipo, così da dare loro tempo necessario di studiare il brand ed i prodotti da promuovere.

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Stand Noziroh Hub alla fiera food SIAL di Shanghai

Oltre a questo, è fondamentale distribuire mettere a disposizione il materiale promozionale in cinese, incluso il biglietto da visita con QR code WeChat (il tutto preparato anticipatamente) permettendo ai visitatori di comprendere cosa state offrendo ed avviare un primo contatto.

Programmare dimostrazioni dal vivo, mini show cooking o degustazioni guidate aiuta a creare momenti di attrazione costante. Infine, prendere appunti dettagliati su ogni incontro e salvare i contatti in tempo reale permette di costruire un database utile per il follow-up post fiera.

Per vendere in Cina, ogni dettaglio fa la differenza. Tra la stretta di mano e l'avvio di una relazione commerciale ci sono diversi passaggi in mezzo.

Il post fiera ed il relativo follow-up

Uno degli errori più comuni delle aziende è considerare la fiera come un punto d’arrivo, quando in realtà dovrebbe essere solo il punto di partenza. Raccogliere biglietti da visita, fissare incontri e avere feedback positivi sul prodotto non garantisce automaticamente l’apertura di una collaborazione.

Il lavoro più importante comincia nei giorni successivi alla fiera. Bisogna analizzare ogni contatto, classificare i lead in base al loro livello di interesse e alla tipologia di operatore (distributore, importatore, rivenditore, buyer).

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Infatti, non tutti i biglietti da visita raccolti hanno lo stesso valore. Se il tuo scopo è vendere in Cina, meglio dividere i contatti in lead strategici, intermedi e cold, operando un primo screening già nei primi giorni post-evento, così da concentrare le energie di vendita su contatti con potenziale commerciale reale.

Studi e best practice per il follow-up fieristico suggeriscono di contattare i lead entro 48 ore dal primo incontro, preferibilmente con un messaggio personalizzato che rimandi a materiali aggiuntivi, cataloghi e offerte dedicate.

L’uso di WeChat come canale primario di comunicazione aumenta sensibilmente il tasso di risposta rispetto a email tradizionali.

Inoltre, per vendere in Cina è importante tenere conto delle differenze culturali. Un approccio troppo commerciale o aggressivo è controproducente. La costruzione della fiducia avviene gradualmente, spesso attraverso più incontri, invio di campioni, video call ed ordini di prova.

La digitalizzazione del follow-up

Per vendere in Cina, il follow-up digitale fa la differenza tra una trattativa andata a buon fine e un’occasione persa. Come scritto in precedenza, WeChat è importante per mantenere il contatto e condividere contenuti informativi (video, aggiornamenti sui prodotti e promozioni).

Inoltre, avere un profilo ufficiale WeChat per la propria azienda, anche solo per uso commerciale, dimostra professionalità ed aumenta l'interesse verso la propria azienda. Sempre più aziende integrano strumenti di marketing e CRM localizzati per il mercato cinese.

L’utilizzo di mini-programmi WeChat o cataloghi interattivi accessibili con un QR code dallo stand fieristico permette di raccogliere dati preziosi sugli interessi dei visitatori e adattare la comunicazione di conseguenza.

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Un altro elemento che porta a vendere in Cina con successo è la capacità di raccontare il prodotto. Lo storytelling è particolarmente apprezzato. Non basta mostrare un’etichetta Made in Italy, occorre trasmettere il valore del prodotto attraverso storie, immagini, riferimenti culturali ed emozionali.

Dopo la fiera, molte aziende italiane inviano contenuti video realizzati in azienda, presentazioni con storytelling emozionale, o anche materiale in lingua cinese per facilitare la condivisione da parte del buyer cinesi.

La gestione del primo ordine

Quando finalmente si inizia a vendere in Cina, è fondamentale gestire il primo ordine con la massima attenzione, perché da questo momento dipende l’inizio (o meno) di una collaborazione stabile.

In questa fase non bisogna pensare esclusivamente al margine di guadagno, ma alla costruzione di una relazione duratura, fondata sulla fiducia reciproca e sulla capacità dell’azienda italiana di dimostrarsi affidabile, reattiva e professionale.

Nel contesto cinese, molti buyer preferiscono ordini iniziali di piccola quantità o campioni con condizioni di prova, prima di impegnarsi in accordi più consistenti: questa dinamica può facilitare la conversione dei lead in partner commerciali.

Questa fase non deve essere vissuta come una perdita di tempo o di valore. Si tratta di una dimostrazione concreta del fatto che il potenziale cliente intende fare una valutazione seria del prodotto.

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In questo senso, avere un magazzino in loco (che si tratti di un magazzino doganale o di un partner locale) può risultare strategico per vendere in Cina ed evadere gli ordini con maggiore rapidità, rispondere più velocemente alle richieste del cliente e ridurre drasticamente i tempi di attesa.

Un aspetto fondamentale per vendere in Cina è la documentazione. Risulta essenziale fornire etichette e materiali in lingua cinese, essere in regola con le normative doganali e, soprattutto, garantire che azienda e referenze siano registrate presso il GACC, un requisito indispensabile per vendere in Cina legalmente.

Questo processo è complesso e soggetto a frequenti aggiornamenti normativi, motivo per cui è importante non improvvisare ma affidarsi a partner esperti, come Noziroh Hub, in grado di accompagnare l’azienda italiana lungo tutto il percorso per vendere in Cina.

La puntualità nella consegna, l’accuratezza nella documentazione e la disponibilità a gestire eventuali richieste post-vendita sono infine gli elementi che consolidano il rapporto con l’importatore cinese.

Un primo ordine ben gestito può aprire le porte a forniture ricorrenti e a un passaparola positivo nel circuito dei buyer cinesi, molto attivi e connessi tra loro tramite piattaforme come WeChat.

Gli errori da non commettere

Molte aziende italiane, pur partecipando alle fiere, commettono errori che compromettono le reali possibilità di concludere affari e spesso mancano l'obbiettivo di vendere in Cina.

Vendere in Cina fiere food interprete cinese traduttore Noziroh Hub

Uno dei più comuni è non prepararsi culturalmente: sottovalutare l’importanza delle relazioni interpersonali nel business cinese può portare a fraintendimenti o, peggio, a contatti che non si concretizzano mai.

Presentarsi senza materiali in lingua cinese (brochure, listini o almeno un company profile essenziale) è un altro errore frequente che trasmette scarsa attenzione al mercato locale.

Spesso viene anche trascurato il follow-up: alcune aziende collezionano biglietti da visita, ma poi non ricontattano i buyer in tempi rapidi (entro 48-72 ore), perdendo interesse e credibilità.

Un altro sbaglio è proporre cataloghi troppo ampi o generici: i buyer cinesi preferiscono un’offerta mirata, con poche referenze ben spiegate e posizionate. Infine, non avere un canale WeChat attivo (o addirittura non conoscere la piattaforma) equivale, in pratica, a non esistere.

Essere ben preparati e consapevoli delle dinamiche locali è fondamentale per vendere in Cina e trasformare la partecipazione a una fiera in un vero investimento.

Andare in fiera per vendere in Cina

Vendere in Cina prodotti alimentari attraverso le fiere rappresenta una delle opportunità più alla portata per le aziende italiane del settore food che vogliono entrare o consolidarsi in questo mercato in forte crescita.

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Le fiere nel 2026 continuano ad essere un punto d’incontro privilegiato tra domanda e offerta, soprattutto per vendere in Cina, dove la relazione personale, la fiducia e la possibilità di toccare con mano la qualità del prodotto restano elementi determinanti nelle decisioni d’acquisto.

Tuttavia, partecipare a una fiera senza una strategia ben definita rischia di non generare reali ritorni commerciali. La vera sfida non è solo attirare buyer o distributori al proprio stand, ma saper costruire un percorso di fiducia che porti a collaborazioni durature per vendere in Cina i prodotti della tua azienda.

Per farlo, serve una gestione dei contatti meticolosa, una comunicazione adatta al pubblico cinese e una struttura di supporto pronta a intervenire su tutti i fronti: dal post-fiera fino all’evasione del primo ordine.

Noziroh Hub è il partner ideale per accompagnare le aziende italiane lungo tutto questo percorso. Dalla preparazione pre-fiera, alla creazione dei materiali di presentazione, dall’assistenza con personale locale al supporto commerciale e logistico, fino al follow-up per mantenere vivo l’interesse dei contatti acquisiti.

Sei pronto a trasformare i tuoi contatti fieristici in clienti reali? Affidati a chi conosce davvero il mercato cinese. Contattaci e scopri come Noziroh Hub può accompagnarti passo dopo passo per vendere in Cina con successo.

Autore: Alessandro Ave

Alessandro Ave Noziroh Hub CEO

Alessandro Ave - Founder & CEO

Fondatore di Noziroh e Noziroh Hub Hub. Esperto in commercio internazionale ed operazioni import-export.

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Partecipare a fiere in Cina è una strategia efficace per le aziende che desiderano vendere in Cina ed espandersi in uno dei mercati più dinamici al mondo. Le fiere commerciali offrono opportunità uniche per entrare in contatto con buyer, distributori e partner commerciali del mercato cinese.

Tuttavia, è essenziale analizzare il costo-beneficio per garantire un ritorno positivo sull’investimento. In questa guida esploreremo i vantaggi, i costi e le strategie per massimizzare il successo degli eventi commerciali in Cina.

Perché partecipare alle fiere in Cina?

La Cina rappresenta uno dei mercati più grandi al mondo per prodotti di importazione come beni di lusso, prodotti alimentari, moda e arredamento.

Partecipare a fiere commerciali in questo contesto è cruciale per vendere in Cina. Qui sotto alcune motivazioni per cui dovresti considerare di partecipare a fiere in Cina.

1. Accesso a un mercato in crescita

La Cina è in continua espansione nei settori chiave, specie per prodotti di consumo dei settori food & beverage, moda e bellezza. Partecipare a fiere in Cina permette di raggiungere un vasto pubblico altamente targettizzato, osservare le tendenze di consumo più recenti ed esplorare nuovi segmenti di mercato.

2. Costruzione di relazioni (il cosiddetto Guanxi)

In Cina, le relazioni personali e professionali (note come "guanxi") sono essenziali per il successo commerciale. Le fiere in Cina offrono l’opportunità di interagire direttamente con potenziali partner, distributori e clienti, rafforzando la fiducia reciproca.

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3. Incremento della visibilità del brand

Un brand che partecipa alle principali fiere in Cina si mostra e propone come leader del proprio settore di appartenenza. Questo aiuta a consolidare la reputazione aziendale e a differenziarsi dalla concorrenza.

4. Feedback diretto

Partecipare a una fiera consente di ottenere un riscontro immediato sui prodotti presentati. Questo feedback è prezioso per adattare le offerte alle esigenze del mercato cinese.

Le principali fiere in Cina per il 2026

Qui sotto abbiamo elencato in odine cronologico le maggiori fiere in Cina previste per il 2026 per settori chiave come food&beverage, beauty e fashion.

In questo elenco troverai il nome delle fiere, le date, dove si svolgeranno, il settore, la descrizione ed anche il nostro consiglio sui benefici che possono portare alla tua azienda per vendere in Cina.

China International Beauty Expo (CIBE)

Date: 10-12 marzo 2026
Città: Guangzhou
Settore: Beauty
Descrizione: Fiera internazionale dedicata all'industria della bellezza e del benessere, rappresenta un punto d'ingresso per marchi B2B e B2C nel mercato cinese. La CIBE durante l'anno organizza fiere anche a Shanghai, Pechino e Shenzhen, però sono di dimensioni ridotte e riservate quasi esclusivamente ad espositori cinesi. Ideale per far conoscere il proprio brand al pubblico retail e vendere in Cina B2C.
Sito web CIBE

Fiere in Cina CIBE Beauty Expo Canton Fair Guangzhou
CIBE (China International Beauty Expo) Canton Fair complex - Guangzhou

Canton Fair (Fase 3) - Sessione di Primavera

Date: 1-5 maggio 2026
Città: Guangzhou
Categoria: Food, Fashion, Beauty
Descrizione: Si tratta di una delle fiere in Cina più grandi in termini di dimensioni. Durante la terza fase, le categorie merceologiche in esposizione sono varie (abbigliamento, accessori moda, cibo, prodotti per la salute, dispositivi medici, pet food, prodotti per la cura della persona). La maggior parte degli espositori sono aziende cinesi, tuttavia è presente un'area internazionale dove aziende provenienti da tutto il mondo possono esporre i loro prodotti ad un pubblico B2B composto principalmente da buyer stranieri.
Sito web Canton Fair

China Beauty Expo (CBE)

Date: 12-14 maggio 2026
Città: Shanghai
Categoria: Beauty
Introduzione: Una delle principali fiere in Cina del settore beauty, che copre tutti gli aspetti dell'industria della bellezza, dai prodotti finiti alle soluzioni di packaging. Ideale per chi vuole proporsi ad un pubblico B2B per vendere in Cina prodotti beauty come cosmetici, profumi e macchinari.
Sito web China Beauty Expo

SIAL Shanghai

Date: 18-20 maggio 2026
Città: Shanghai
Categoria: Food
Introduzione: Una delle più grandi fiere in Cina del settore agroalimentare, che presenta una vasta gamma di prodotti alimentari e bevande. Ideale per chi vuole vendere in Cina prodotti food&beverage alla GDO locale (B2B).
Sito web SIAL China

Interwine - Sessione di Primavera

Date: 21-23 maggio 2026
Città: Guangzhou
Categoria: Food (Vino)
Introduzione: Si tratta di una delle poche fiere in Cina dedicata esclusivamente a prodotti vitivinicoli che si svolge nel Guangdong. Ideale se i prodotti da esporre sono già presenti in Cina, essendo il pubblico composto principalmente da operatori del settore Ho.Re.Ca. e privati. Questa sessione si svolge presso il complesso espositivo della Canton Fair.
Sito web Interwine

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SIAL Guangzhou

Date: 3-5 settembre 2026
Città: Guangzhou
Categoria: Food
Introduzione: Molto più piccola della fiera SIAL di Shanghai, questa fiera è focalizzata sul mercato dell'Asia meridionale. Ideale per chi vuole far conoscere la propria azienda nell'area del Guangdong ad un pubblico retail e B2B. Sconsigliata per aziende che non stanno già vendendo in Cina.
Sito web SIAL China

Food2China Expo

Date: 10-12 settembre 2026
Città: Guangzhou
Categoria: Food
Introduzione: Fiera specializzata nell'importazione di prodotti alimentari, che collega fornitori internazionali con acquirenti cinesi. Ideale per aziende con budget limitato e per far conoscere il proprio prodotto nel Guangdong ad un pubblico retail. Sconsigliata per aziende che non stanno già vendendo in Cina.
Sito web Food2China Expo

Interwine - Sessione d'Autunno

Date: 31 ottobre - 2 novembre 2026
Città: Guangzhou
Categoria: Food (Vino)
Introduzione: Questa sessione si svolge al Poly World Trade Expo di Guangzhou (di fronte alla Canton Fair). Si tratta di una fiera più piccola rispetto alla versione di primavera, ideale quindi per budget più bassi. Valgono le stesse indicazioni della versione di Primavera, è una fiera consigliata se i prodotti da esporre sono già presenti in Cina, essendo il pubblico composto principalmente da operatori del settore Ho.Re.Ca. e privati.
Sito web Interwine

Canton Fair (Fase 3) - Sessione d'Autunno

Date: 31 ottobre - 4 novembre 2026
Città: Guangzhou
Categoria: Food, Fashion, Beauty
Introduzione: Si tratta di una delle fiere in Cina più grandi in termini di dimensioni. Durante la terza fase, le categorie merceologiche in esposizione sono varie (abbigliamento, accessori moda, cibo, prodotti per la salute, dispositivi medici, pet food, prodotti per la cura della persona). La maggior parte degli espositori sono aziende cinesi, tuttavia è presente un'area internazionale dove aziende provenienti da tutto il mondo possono esporre i loro prodotti ad un pubblico B2B composto principalmente da buyer stranieri.
Sito web Canton Fair

China International Import Expo (CIIE)

Date: 5-10 novembre 2026
Città: Shanghai
Categoria: Food, Fashion, Beauty
Introduzione: Si tratta di una delle fiere in Cina più importanti dell'anno. Questa fiera è dedicata ai prodotti di importazione, con diversi padiglioni divisi per categoria merceologica. La CIIE offre una vetrina di livello internazionale unica per presentare beni alimentari, moda e prodotti beauty al mercato cinese. Ideale per chi vuole vendere in Cina i prodotti del proprio brand ed è alla ricerca di partner locali.
Sito web CIIE

Fiere in Cina CIIE Import Expo Shanghai
CIIE 2024 (China International Import Expo) - Shanghai

FHC Shanghai

Date: 10-12 novembre 2026
Città: Shanghai
Categoria: Food
Introduzione: Una delle principali fiere in Cina del settore food & beverage, connette fornitori internazionali con buyer cinesi. In questa fiera sono presenti importatori cinesi con i loro stand e quasi un intero padiglione è occupato da aziende italiane e spagnole. FHC è ideale per aziende che vogliono vendere in Cina tramite i canali dell'Ho.Re.Ca e sono alla ricerca di importatori cinesi.
Sito web FHC

ProWine Shanghai

Date: 10-12 novembre 2026
Città: Shanghai
Categoria: Food (Vino)
Introduzione: Una delle principali fiere in Cina del settore vitivinicolo, si svolge in concomitanza della FHC e nello stesso luogo (ingressi e padiglioni differenti). Ideale per aziende non presenti in Cina che vogliono far conoscere i loro prodotti ad importatori cinesi.
Sito web ProWine

Analisi dei costi

Partecipare a fiere in Cina comporta costi diretti e indiretti che devono essere attentamente considerati.

1. Costi di iscrizione e spazio espositivo

2. Spese di viaggio e soggiorno

3. Personale e traduttori

4. Materiali promozionali

5. Marketing e promozione

Oltre ai costi classici (stand, allestimento, viaggio), nel 2026 è sempre più importante includere nel budget la promozione digitale pre-evento sui social cinesi (WeChat, Little Red Book) per attirare buyer e visitatori in fiera. Una strategia omnicanale integra presenza fisica e digitale, massimizzando il ritorno sull’investimento.”

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Benefici principali delle fiere in Cina

1. Incremento delle vendite

Molte aziende riescono a chiudere contratti direttamente durante le fiere. Questo è particolarmente vantaggioso per chi vuole vendere in Cina prodotti Made in Italy. Ovviamente ci sono molti fattori da considerare, come il tipo di prodotto, se la merce è già in Cina e le condizioni commerciali.

2. Espansione del network

Le fiere in Cina offrono l’opportunità di connettersi con distributori, buyer e potenziali partner locali.

3. Rafforzamento del brand

Partecipare alle fiere giuste aumenta la credibilità del marchio a livello internazionale e lo potrebbe posizionare come leader di settore.

Come massimizzare il ritorno sull’investimento delle fiere in Cina

Qui sotto riportiamo alcuni consigli utili per sfruttare al meglio la partecipazione a fiere in Cina. Abbiamo raggruppato i nostri suggerimenti per fasi, in modo da aiutarti nella pianificazione delle attività.

1. Pianificazione accurata

2. Promozione digitale pre-fiera

Fiere in Cina Canton Fair Guangzhou
Canton Fair complex - Guangzhou

3. Coinvolgimento durante la fiera

4. Attività post-fiera

Conclusione

Le fiere in Cina rappresentano un investimento significativo, ma i vantaggi in termini di visibilità, vendite e networking superano di gran lunga i costi (a patto che siano affrontate con una strategia ben definita).

Scegliere la fiera a cui partecipare, adottare un approccio di medio-lungo termine e pianificare accuratamente i passi successivi sono fattori essenziali per vendere in Cina con successo.

Con una preparazione adeguata e i giusti accorgimenti, le aziende italiane possono non solo accedere a nuove opportunità, ma anche costruire relazioni durature e affermarsi con successo in un mercato competitivo come quello cinese.

Per massimizzare il potenziale delle fiere e incrementare le possibilità di successo, è fondamentale affidarsi a partner locali che possano fornire supporto commerciale personalizzato e puntuale.

Noziroh Hub offre un’assistenza completa per vendere in Cina: dall’analisi di mercato alla promozione, dalla gestione logistica alla vendita. Grazie al nostro team in Cina, aiutiamo le aziende a superare le sfide del mercato cinese e a cogliere tutte le opportunità disponibili.

Vuoi sapere di più sulle fiere in Cina? Contattaci e inizia il tuo viaggio verso il successo in Cina!

Autore: Alessandro Ave

Alessandro Ave Noziroh Hub CEO

Alessandro Ave - Founder & CEO

Fondatore di Noziroh e Noziroh Hub Hub. Esperto in commercio internazionale ed operazioni import-export.

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Noziroh Hub supporta le aziende che vogliono vendere prodotti alimentari in Cina. Per offrire una gamma di servizi ancora più completa, abbiamo stretto una partnership strategica con Food2China, la piattaforma che connette oltre 100.000 acquirenti B2B cinesi (importatori, e-commerce, distributori, rivenditori, agenzie catering e molti altri) con produttori internazionali attivi nel settore agroalimentare.

Prima di approfondire il funzionamento della piattaforma, è utile fornire una panoramica aggiornata sul mercato cinese e sulle dinamiche di importazione e commercio di prodotti alimentari Made in Italy. Così potrai comprendere meglio quali sono ad oggi le migliori soluzioni da adottare per vendere prodotti alimentari in Cina.

I prodotti agroalimentari italiani continuano a conquistare il mercato cinese. Nel 2023, le esportazioni italiane di prodotti agroalimentari verso la Cina hanno superato i 540 milioni di euro, registrando un incremento del 5% rispetto al 2022. Questo risultato conferma la Cina come il secondo mercato più importante in Asia per l’export italiano nel settore, subito dopo il Giappone (fonte Ministero degli Affari Esteri).

Vendere prodotti alimentari in Cina è un'ottima opportunità per le aziende italiane. Ci sono diversi fattori che portano la Cina ad essere un importatore di prodotti agroalimentari e dipende dalle forniture estere per diversi tipi di prodotti, non essendo in grado di soddisfare la crescente domanda interna.

La Cina ha il 22% della popolazione mondiale ma soltanto il 7% delle terre coltivabili. Oltre a questo, la rapida crescita industriale degli ultimi decenni ha portato in diverse aree del Paese problemi di inquinamento talmente gravi da rendere impossibili le coltivazioni agricole.

Vendere prodotti alimentari in Cina rappresenta una straordinaria opportunità per le aziende italiane. Diversi fattori rendono la Cina un'importatrice primaria di prodotti agroalimentari, la Cina ospita il 18% della popolazione mondiale, ma dispone solo del 7% delle terre coltivabili globali.

Inoltre, La rapida urbanizzazione e industrializzazione hanno ridotto ulteriormente la disponibilità di terreni agricoli, mentre l’inquinamento ha reso inutilizzabili ampie aree del Paese per la coltivazione (Tesi UnivPM).

Con una classe media in continua espansione e una crescente attenzione verso la qualità e la sicurezza alimentare, la Cina si affida sempre più alle importazioni per soddisfare la domanda interna di prodotti alimentari premium.

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Vendere prodotti alimentari in Cina, è il momento giusto?

Per un’azienda italiana interessata a vendere prodotti alimentari in Cina, in questo periodo vi sono alcuni fattori favorevoli. Una serie di trend positivi, supportati dalla crescita della classe media cinese e dall’aumento della domanda di prodotti premium, sta rendendo i prodotti Made in Italy sempre più presenti sulle tavole dei consumatori cinesi.

La commercializzazione di prodotti all’estero comporta sempre delle incognite, ma i risultati ottenuti dalle imprese italiane negli ultimi anni nel settore agroalimentare in Cina offrono prospettive promettenti.

Le vendite di prodotti agroalimentari italiani in Cina hanno registrato una crescita significativa negli ultimi anni. Nel 2024, il valore dell’export agroalimentare italiano verso la Cina ha raggiunto 540 milioni di euro, segnando un incremento del 25% rispetto al 2021 (fonte ICE).

Tuttavia, i prodotti italiani rappresentano ancora solo il 3% del totale delle importazioni agroalimentari in Cina, evidenziando un grande potenziale di crescita. Inoltre, l’export dei prodotti alimentari italiani è tornato ai livelli pre-pandemia già nel 2022.

Nei primi nove mesi del 2024, le esportazioni verso la Cina hanno registrato un aumento del 12% rispetto allo stesso periodo del 2023, segno di un interesse crescente per il Made in Italy (fonte Coldiretti).

I prodotti agroalimentari italiani più venduti in Cina includono:

La crescente domanda di prodotti alimentari di alta qualità e il riconoscimento del Made in Italy come sinonimo di eccellenza fanno del 2025 un anno ideale per entrare nel mercato cinese. Le aziende italiane che producono vini, oli, formaggi, pasta e altri prodotti agroalimentari premium hanno una straordinaria opportunità di espansione.

Inoltre, il sostegno di piattaforme come Food2China, che semplificano il contatto con buyer qualificati e forniscono supporto per l’ingresso nel mercato, rende il processo più accessibile.

Vendere prodotti alimentari in Cina con Food2China export made in Italy
Crediti immagine: Home page del sito Food2China. Fonte: sito web Food2China

Cos'è Food2China e come funziona

Dopo le precedenti considerazioni, sorge spontanea una domanda: Come si possono vendere prodotti alimentari in Cina? La soluzione più semplice è utilizzare Food2China, un marketplace B2B per aziende nato appositamente per questo scopo.

Tramite questa piattaforma è possibile vendere all'ingrosso e promuovere prodotti del settore agroalimentare rivolgendosi a potenziali compratori cinesi, attivi nella grande distribuzione locale. Il funzionamento di Food2China è simile a quello di Alibaba, ma si differenzia per alcuni fattori.

Food2China è un marketplace fondato nel 2014 e di proprietà della Guangzhou Food2China Network Technology Co. Ltd. Viene gestito in sinergia con la IFA (Imported Food Association) di Guangdong, la quale offre ai fornitori iscritti a Food2China la possibilità di partecipare a fiere ed altri eventi offline.

La piattaforma conta più di 100.000 acquirenti B2B cinesi (importatori, e-commerce, distributori, rivenditori, agenzie catering e molti altri. ecc) e più di 5.000 fornitori provenienti da tutto il mondo iscritti per vendere prodotti alimentari in Cina.

All'interno di Food2China è possibile creare una vetrina online personalizzata, caricare le schede prodotto degli articoli, inserire specifiche tecniche, ingredienti, modalità di acquisto, quantità e prezzo di vendita all'ingrosso secondo un range di quantità e condizioni da impostare a discrezione del venditore.

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Food2China non è solo un marketplace

Vendere prodotti alimentari in Cina tramite Food2China comporta diversi vantaggi. Il primo è che in pochi passaggi si possono presentare i propri prodotti al mercato cinese tramite un'interfaccia per la creazione di inserzioni, quindi non è necessaria alcuna esperienza nel mondo della programmazione web.

Un altro vantaggio è la possibilità di partecipare a condizioni agevolate con uno spazio espositivo alle principali fiere del settore agroalimentare di tutta la Cina, come per esempio la Food2China Expo di Guangzhou, la SIAL di Shanghai e la ANUFOOD di Shenzhen.

Oltre a questo, Food2China organizza incontri a tema ed invita sia i produttori che gli acquirenti B2B iscritti alla piattaforma a partecipare. In questo modo i venditori possono confrontarsi con gli acquirenti in modo più informale, offrendo degustazione prodotti ed esponendo il loro catalogo.

Questa piattaforma è in grado di offrire diverse opportunità per vendere prodotti alimentari in Cina. Grazie alla loro fitta rete di distributori sarà possibile posizionare i propri prodotti agroalimentari, italiani e di ottima qualità, sugli scaffali dei supermercati, nei ristoranti di fascia alta, o direttamente nelle case delle famiglie cinesi.

Vendere prodotti alimentari in Cina sarà molto più semplice grazie al supporto di Food2China, ma come viene gestita la parte operativa? Come gestire le richieste degli acquirenti? Le certificazioni dei prodotti? Come spedire la merce in Cina? Con chi posso comunicare in italiano? La risposta è Noziroh Hub!

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Crediti immagine: Vetrina del brand Negroni sul sito Food2China. Fonte: sito web Food2China

Come sfruttare al meglio Food2China?

Food2China è un'ottima piattaforma per vendere prodotti alimentari in Cina. Tuttavia, come tutti i marketplace, il post vendita va gestito direttamente dal venditore, il quale dovrà comunicare con acquirenti cinesi ed è facile si creino malintesi in queste situazioni.

Va poi considerata la negoziazione degli accordi commerciali, con relativa gestione dei pagamenti delle commesse. Poi è necessario certificare i prodotti per renderli idonei al commercio in Cina. E non è finita qui, c'è la spedizione da organizzare per ritirare la merce dall'Italia e consegnarla all'acquirente cinese.

Per vendere prodotti alimentari in Cina, e poter gestire tutte queste fasi, è fondamentale appoggiarsi ad aziende che siano in grado di poter offrire un adeguato supporto in loco e che soprattutto siano in grado di comunicare con entrambe le parti, sia in italiano che in cinese.

Gli strumenti offerti da Noziroh Hub soddisfano tutte queste esigenze, l'unico all-in-one per poter vendere prodotti alimentari in Cina e promuovere il proprio brand nel Paese del dragone. L'azienda verrà seguita da un team specializzato, comunicando in italiano, e supportata dalla nostra struttura in loco.

Con Noziroh Hub è possibile gestire tutte le fasi di commercializzazione contando su un unico riferimento: analisi di mercato, gestione degli store nelle principali piattaforme e-commerce cinesi, stoccaggio della merce, evasione ordini, gestione dei profili social cinesi, confezionamento e private label.

Se desideri vendere prodotti alimentari in Cina, Noziroh Hub è qui per aiutarti. Contattaci per iniziare a vendere in Cina!

Autore: Alessandro Ave

Alessandro Ave Noziroh Hub CEO

Alessandro Ave - Founder & CEO

Fondatore di Noziroh e Noziroh Hub Hub. Esperto in commercio internazionale ed operazioni import-export.

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